CARAVAGGIO IN SICILIA


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È la sintesi dei risultati di una lunga ricerca sul soggiorno siciliano di Caravaggio pubblicati principalmente nel volume Caravaggio in Sicilia - Il percorso smarrito [nuova edizione aggiornata] Acireale-Roma 2012 (€ 23,00).
Periodo mai sufficientemente approfondito, nel quale invece opere spesso frettolosamente e banalmente descritte sulle basi di evidenze figurative hanno condotto a fraintendimenti ed a contraddizioni. Eppure le opere siciliane svelano la condizione creativa ideale nella quale si è trovato il pittore, ossia quella di non subire suo malgrado condizionamenti determinanti da parte della committenza. Un periodo cioè dove ha potuto esprimere tutto il valore del suo genio in un’assoluta libertà creativa che gli ha consentito di produrre tangibili testimonianze della sua cultura e della sua arte.
Queste condizioni ideali hanno quindi favorito l’altissima qualità delle sue opere, che venivano a confrontarsi in Sicilia con un contesto artistico culturale legato ancora alla cosiddetta “Maniera” e quindi arretrata di quasi un secolo rispetto al resto d’Italia e all’Europa dove la pittura di Caravaggio era già considerata, più che innovativa proprio rivoluzionaria.
È importante infatti la lettura dei profondi significati simbolici, già rilevati nelle precedenti opere, e presenti anche in quelle siciliane insieme ad altrettanti inequivocabili riferimenti alla cultura dell’Isola. Caravaggio, condannato per omicidio alla decapitazione, durante il suo soggiorno siciliano era in attesa del perdono da parte del papa e le sue opere, più o meno esplicitamente, alludono alla morte, ma anche ad una resurrezione o “rinascita”.
Anche il soggiorno siciliano, pur avendo avuto la durata di quasi un anno, è stato sempre sminuito a poco più che una citazione.
Questo libro è il risultato di ricerche d’archivio e studi durati alcuni anni, con il ritrovamento di documenti inediti che si sono rivelati essenziali per ricostruire questo ultimo periodo della vita di Caravaggio. Ricostruiti i luoghi e l’ambiente culturale nel quale il pittore ha vissuto e operato. Ricostruito il percorso nell’Isola, scoprendo, tra l’altro, un determinante soggiorno a Caltagirone dove Caravaggio sarebbe entrato in relazione con la maggiore autorità ecclesiastica siciliana.
Questo personaggio, fra’ Bonaventura Secusio, arcivescovo di Messina, grande diplomatico e consigliere del re Filippo II di Spagna, gli avrebbe garantito, durante il soggiorno siciliano le principali committenze, assieme alla protezione ed alla serenità necessarie per poter eseguire le sue opere.
Fra’ Bonaventura Secusio era stato Ministro Generale dei Miniori Osservanti francescani e a destinazione francescana sono le principali commissioni ricevute da Caravaggio durante il suo soggiorno siciliano.
I risultati della ricerca inoltre hanno potuto mettere in luce la figura di Giovanni Battista Lazzari, committente messinese di Caravaggio, citato semplicemente fin ora come
“ricco mercante di origine genovese”. I documenti ritrovati ci descrivono invece l’arrivo a Messina di questo aristocratico proveniente da Castelnuovo di Scrivia con la sua famiglia, l’iscrizione alla Mastra Nobile, il ruolo e l’attività svolta nella città dello Stretto. Le coincidenze cronologiche ci hanno permesso di capire finalmente perché Caravaggio, pur avendo ricevuto dal Lazzari la commissione di una pala d’altare raffigurante La Madonna con san Giovanni Battista ed altri santi consegnerà invece una Resurrezione di Lazzaro.
Nel libro è anche pubblicata
La Natività con i santi Lorenzo e Francesco, copia della pala d’altare dipinta da Caravaggio e rubata a Palermo dalla mafia nel 1969. Dipinta dal pittore siciliano Paolo Geraci solo pochi anni dopo l’esecuzione dell’originale la tela di cui ne riproduce anche le dimensioni, nota soltanto per una citazione, era ritenuta dagli studiosi irrimediabilmente perduta.
Nel 1984, pur essendo di proprietà del Comune di Catania, è stata ritrovata e riconosciuta nella stanza del Prefetto, dall’autore del libro che, attraverso i documenti, ne ricostruisce anche il percorso che l’ha condotta nella città etnea.
È documentato quindi il lungo iter epistolario che ha condotto alla restituzione del quadro ai Catanesi che ne sono i legittimi proprietari e custodiscono così l’unica testimonianza palermitana, fin ora conosciuta, del soggiorno di Caravaggio nella capoluogo siciliano.

The site is the synthesis of the resulting data of many years of studies and archival research,published in: Caravaggio in Sicilia-Il percorso smarrito (new edition) Acireale-Roma 2012 (€ 23,00).
The discovery of the unpublished documents has been fundamental to the reconstruction of Caravaggio’s last period of life.The sites and the cultural environment lived by the painter have been reconstructed too.
The work enlightens Caravaggio’s Sicilian stay, a period which has never been sufficiently investigated before,when the painter has produced many paintings for private clients as well as four big altar-pieces for the churches of Siracusa, Messina and Palermo, towns where the painter certainly stayed.
The paintings produced in Sicily have usually been introduced with hurried and superficial descriptions with a lot of misunderstandings and contradictions inside them. Nevertheless the Sicilian works show to be the near-creative condition the painter lived in.While in Sicily Caravaggio had the opportunity to express his genious with an absolute freedom of creativity which issued a tangible evidence of his culture and art.
As a matter of fact it is relevant to realize the deeper symbolic significance, already pointed out inside his previous works, of the outstanding reference to Sicilian culture.Caravaggio, sentenced of decapitation for homicide, was waiting for the Pope‘s indulgence during his stay in Sicily.
For this reason more or less consciously many works refer to death but also to resurrection or rebirth.
His Sicilian stay too, though lasting one year about, has always been reduced just to a mere quotation. This book comes out of long researches and studies with the recovery of unpublished documents which have resulted to be essential to reconstructthis last phase of Caravaggio’s life. There have been reconstructed places and cultural settings where the painter lived and worked. There has been also reconstructed the route in the island while discovering a fundamental stay in Caltagirone where Caravaggio may have met the major Sicilian church authority. This one, Frà Bonaventura Secusio, Archbishop in Messina, a relevant diplomatic and counselor of the Spanish King Filippo II, may have granted him during his Sicilian stay the main clients together with the necessary protection and tranquility for painting his works. Fra’ Bonaventura Secusio had been General Ministry of the Minor Franciscan Observants and of Franciscan allocation are the main commissions obtained by Caravaggio during his Sicilian stay. The results of this research have been successful in underlining the figure of Giovanni Battista Lazzari, Caravaggio’s main client in Messina, up to this period simply quoted as
“a rich merchant of Genova origin”.
The discovered documents describe us, instead, the arrival in Messina of this noble man coming from Castelnuovo di Scrivia together with his family, the registration to the Mastra Nobile, his role and activity in the town of the Strait. The chronological coincidences have allowed us to realize why Caravaggio, though getting the commission of an altar-piece depicting
La Madonna con San Giovanni Battista e altri santi from Lazzari, will hand him over a Resurrezione di Lazzaro.
In the book there have also been published
La Natività con i Santi Lorenzo e Francesco, a copy of the altar-piece painted by Caravaggio and stolen in Palermo by the mafia in 1969. A painted by the Sicilian painter Paolo Geraci just a few years after the completing of the original, the picture of which reproduces the dimension too and which was known only for a quotation, by the experts was considered to be irreparably lost.
In 1984,though being in the possession of the Catania Municipality, it has been rediscovered and recognized in the Prefetto’s room by the author of this book who through the documents has been able to reconstruct also the route which has brought it to the Aetna town.
It has also been proved the long epistolary chain that has led to the return of the painting to the Catania citizens who are the legitimate owners and at the same time are in charge of the custody of the unique Palermo evidence known up to today of Caravaggio’s stay in the Sicilian chief town.

 

CARAVAGGIO IN SICILIA
Il percorso smarrito
(l'indice del libro)

 

Premessa
"Chi la vuole più bella"

Capitolo Primo
Michelangelo
Gli inizi romani nell’ambiente siciliano e l’incontro con il siracusano Mario Minniti
Il Patriarca
Il cardinale Bourbon del Monte
La pittura nel camerino del gabinetto d’alchimia
Il patriarca tesitore di pace
Primus Pictor
L’ingresso del Patriarca a Messina
Ranuccio Tomassoni
Fra’ Michelangelo Cavaliere di Malta

Capitolo Secondo
Caltagirone
Santa Maria di Gesù e la Madonna del Gagini
La soave Madonna dei marinai
L’arrivo a Siracusa
Vincenzo Mirabella
L’Orecchio di Dionisio
Il teatro
La città
La città sotterranea
L’antico culto di Kore
Il Seppellimento di santa Lucia

Capitolo Terzo
La Città Nobilissima
Il porto
Messina colta, ricca e frenetica
I frati Minori di Messina
Il quarto centenario francescano
La Madonna del Parto
Maria come Afrodite
Il convento dei Cappuccini
L’Annunciazione per il duca di Lorena
Filippo Paladini a Santa Maria di Gesù
San Francesco in meditazione e le nuove commissioni

Capitolo Quarto
La famiglia di Giovanni Battista Lazzari
La tela squarciata
L’Ospedale Grande
Giotto e il miracolo del fanciullo risuscitato
La Resurrezione di Lazzaro
Felicissima Palermo
L’arrivo di Giannettino Doria
L’ingresso trionfale del cardinale arcivescovo
Giorni di editti e di Parlamento
L’Oratorio di San Lorenzo e la Compagnia di San Francesco
La Natività con i santi Lorenzo e Francesco

Epilogo
La consegna Lazzari
San Francesco penitente e La salita al Calvario
La pesca del pescespada
La fiera di mezzagosto
San Placido nella chiesa del Gran Priorato
Michelangelo alla Madonna del Piliere
L’arsenale vecchio e il maestro Carlo Pepe

Cronaca di una ricerca
I biografi
I primi documenti
Il manoscritto ritrovato
Tela trfugata e tele da attribuire
Il percorso smarrito
La nota manoscritta e fra’ Bonaventura
La famiglia di Giovanni Battista Lazzari e la nuova ricerca
San Pietro risana sant’Agata copia di un Caravaggio messinese?
La Copia Geraci e la cronaca di fine secolo

Fonti siciliane del XVII e XVIII secolo sul soggiorno di Caravaggio
Messina, ante agosto 1609 (Nicolò di Giacomo)
Napoli 1613, Palermo 1717 (Vincenzo Mirabella)
Caltagirone, ante 1710 (Francesco Aprile)
Messina 1724 (Francesco Susinno)
Messina 1792 (Gaetano Grano)

Indice dei nomi e dei luoghi

 

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